Qui di seguito il testo ed il video. É ciò che Dio ti chiede: diventare suo testimone là dove vivi, lasciando trasparire il fuoco che divampa nel tuo cuore…. Leggi la Privacy Policy(function (w,d) {var loader = function () {var s = d.createElement("script"), tag = d.getElementsByTagName("script")[0]; s.src="https://cdn.iubenda.com/iubenda.js"; tag.parentNode.insertBefore(s,tag);}; if(w.addEventListener){w.addEventListener("load", loader, false);}else if(w.attachEvent){w.attachEvent("onload", loader);}else{w.onload = loader;}})(window, document); Accetto il trattamento dei dati personali contenuta nella Privacy Policy, About Eppure c’è un secondo livello. Vangelo della Domenica - Rito Ambrosiano. Allora aprì loro la mente per comprendere le Scritture e disse loro: «Così sta scritto: il Cristo patirà e risorgerà dai morti il terzo giorno, e nel suo nome saranno predicati a tutti i popoli la conversione e il perdono dei peccati, cominciando da Gerusalemme. No Copyright 2020 | Privacy Policy Questo sito è protetto da reCAPTCHA e la Privacy Policy e Terms of Service di Google. Il biblista don Fabio Rosini commenta il Vangelo di domenica 25 Ottobre 2020, da Radio Vaticana (per il file audio) e dalle pagine di Famiglia Cristiana. E mentre i discepoli parlano del risorto, Gesù appare e porta la pace. Questa luce può illuminare la futilità di mille cose secondarie. Rito Ambrosiano – Commento al Vangelo di domenica 15 Novembre 2020, Restiamo accesi | Commento al Vangelo di Domenica 08 Novembre 2020, Rito Ambrosiano – Commento al Vangelo di domenica 1 Novembre 2020, Giù dalle nicchie! L'articolo non è stato pubblicato, controlla gli indirizzi e-mail! Non è esatto infatti che l’amore dia la felicità, ma che solo l’amore vero dia la felicità vera. Proponiamo di seguito il commento al Vangelo di oggi, 25 ottobre 2020. Vangelo della Domenica Non è difficile rispondere: quando la vita ci impone di tirare una riga e fare la somma – e può capitare per mille motivi – ci si chiede se si è amato qualcuno sul serio, se c’è qualcuno che è felice a causa nostra. Paolo. Puoi osare dando tutto te stesso.Come vorrebbe fare l’innamorato.Insomma… è’ perché sei amato diventi capace di amare.Ama con l’emozione e la passione, ama con la forza e la concretezza, ama con intelligenza.Ama meglio che puoi.Perché puoi amare dell’amore con cui sei amato.Gesù si affretta a dire che in realtà ne esiste un secondo: «Amerai il tuo prossimo come te stesso», ma che è simile al primo .Nel senso che questo non aggiunge nulla al primo, ma lo specifica.Si ama Dio con tutto il cuore, con tutta l’anima e con tutta la mente, amando chi si fa a me prossimo.Si affretta a specificarlo, perché il dottore della Legge, ossia ciascuno di noi, non s’illude che basti un cuore infiammato per Dio per essere uomini di Dio.Non è sufficiente osservare tutta la sua legge, per essere effettivamente suoi.Ormai Dio e il fratello sono posti sullo stesso piano.L’amore che scopri in te ti è sufficiente per amare tutto e tutti. VANGELO Dio e gli altri.Perché l’amore non si divide ma si moltiplica e si amplifica.Ami Dio ritrovando il suo sguardo in quello dei fratelli.Ami i fratelli con l’amore che hai scoperto di avere nel cuore.Non esiste più, in Dio, il rischio di odiare gli altri nel suo nome, di inventarsi dei nemici.Da 2000 anni umano e divino sono fusi in uno stesso cuore, quello di Cristo.Di più: divento capace di amare gli altri con l’amore che mi proviene da Dio solo se, alla luce dell’infinita tenerezza e compassione del Signore, imparo ad amare me stesso riconoscendo le mie ombre, accogliendo la luce che mi è donata.Chi è il prossimo? Tante volte al capezzale di un morente – raccogliendo l’ultima confessione, l’ultimo sfogo, l’ultima consapevolezza – questo è l’unico vero problema, l’unica domanda: ho amato? In cammino Erano 613 i precetti che il pio israelita era tenuto ad osservare, al tempo di Gesù.Dalle dieci parole consegnate a Mosè si era giunti a questa selva di leggi e leggine…365 erano proibizioni, uno per ogni giorno dell’anno, e i rimanenti erano precetti positivi, uno per ogni osso del corpo umano, secondo la conoscenza dell’epoca.Le donne erano tenute solo all’osservanza dei primi.Il popolino non era in grado di ricordarsi tutti i precetti perciò i farisei e i dottori della Legge li consideravano peccatori irrimediabilmente persi.La gente credeva che l’intero corpus delle norme provenisse direttamente da Mosè.Molte volte, lo sappiamo, Gesù distingue la Legge di Dio da quelle derivanti dalle tradizioni degli uomini, ponendosi in aperto contrasto con i devoti del tempo.Alcuni rabbini si rendevano conto dell’enormità della situazione e, più tolleranti, stabilivano un ordine gerarchico ma altri, più intransigenti, consideravano tutti i precetti ugualmente vincolanti.Gesù risponde citando la bellissima professione di fede degli israeliti, lo “shema Israel”, la preghiera che ogni ebreo recitava al mattino e alla sera.Cosa è importante nella vita del fedele? Gesù affida alla Chiesa il suo messaggio, di questo siamo testimoni, del fatto che Dio abbia deciso di divenire uomo, carne, ossa, sudore, pianto, stanchezza, gioia per raccontare il suo vero volto. Video XXX Domenica del Tempo Ordinario (Anno A) (25/10/2020) Erano 613 i precetti che il pio israelita era tenuto ad osservare, al tempo di Gesù.Dalle dieci parole consegnate a Mosè si era giunti a questa selva di leggi e leggine…365 erano proibizioni, uno per ogni giorno dell’anno, e i rimanenti erano precetti positivi, uno per ogni… Nel Vangelo di questa Domenica (Mt 22,34-40) Gesù parla del comandamento più grande. Inserisci il tuo indirizzo e-mail per seguire questo blog e ricevere le notifiche per i nuovi articoli via e-mail. I discepoli, impauriti e scossi sono chiusi nel Cenacolo, come a conservare un brandello di memoria di quanto successo, ascoltano il loro racconto stupiti. Di questo voi siete testimoni. Leggiamola questa Parola, approfondiamola, preghiamola, annunciamola, che riempia e scaldi, che annunci e converta. Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. Che egli invia noi a raccontare del suo amore, e del desiderio di Dio di amare ogni uomo. I campi obbligatori sono contrassegnati *, Ricevi gli aggiornamenti direttamente sulla tua email. Quando ameremo così, conosceremo il prezzo e la bellezza dell’amore. È impensabile trovare dei credenti che nel tempo in cui tutti devono studiare vent’anni per avere uno straccio di lavoro, pensano che la fede si riduca ad un’emozione e non sanno dare ragione della speranza che è in loro!Si può comandare d’amare? […]. Davanti al pane, nella locanda a Emmaus, ha spezzato il pane e il loro cuore incredulo: Gesù è davvero Risorto. Siamo in tanti, amici, tanti cercatori di Dio, assetati di assoluto. Sono stato un buon padre, una buona madre, lascio qualcosa di buono a chi ho intorno? Da questo dipende tutto. No, certo.Esiste un comandamento prima del primo, il comandamento zero che ci deriva dall’intera Scrittura: lasciati amare!!! AmareAmerai Dio con tutto, con tutto, con tutto.Per tre volte Gesù ripete che l’unica misura dell’amore è amare senza misura.L’amore cioè, avviene a tutti i livelli, con tutte le parti di noi, altrimenti non è amore.Amare con tutte le forze: al meglio delle proprie capacità, delle proprie possibilità, della propria esperienza e del proprio carattere.Troppe volte incontro persone che si lamentano di non esser capaci di amare.È vero, può accadere che la vita ci bastoni o che ci troviamo con un pessimo carattere. No, non vendiamo dentifricio, né piazziamo creme dimagranti, siamo solo riempiti e il cuore deborda della luce del Risorto. Rito Ambrosiano – Commento al Vangelo di domenica 25 Ottobre 2020. Gesù appare sempre come un fantasma, siamo nel dominio della fede, nessuno ci può garantire assolutamente che tutto ciò che diciamo sia evidente. I dubbi restano, anche dopo la resurrezione, anche se sei un apostolo “doc”. Ha ragione Gesù: amare Dio e amare il prossimo è quel che conta. Fonte:https://paolodemartino.wordpress.com/. I due zuzzurelloni discepoli diretti a Emmaus tornano indietro: quel viandante scanzonato, così straniero da non sapere della tragedia del Nazareno (Dio è sempre così, il dolore lo dimentica subito! Fuori dall’amore non esiste felicità, ma solo dei surrogati di questa. Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. Tutti i testi di Papa Francesco sono protetti da copyright (Libreria Editrice Vaticana) e ne è vietata la riproduzione. Santi, Copyright © 2020 Paolo Curtaz | Associazione Zaccheo, Rito Ambrosiano – Commento al Vangelo di domenica 25 Ottobre 2020. Di amore in realtà parlano tutti, cantano tutti, scrivono tutti, ma c’è da vedere di cosa stiano parlando, perché di amore falso, evanescente e ambiguo è pieno il mondo. Allora restituiamo a Dio quel che è di Dio. / Rito Ambrosiano – Commento al Vangelo di domenica 25 Ottobre 2020. I farisei, unitamente alla folla, erano rimasti stupiti della risposta data da Gesù ai … Da tanti anni condivido questa Parola con voi, Parola che riempie il mio cuore, che attraversa la mia anima, che illumina la mia vita. Per annunciare il Risorto, per crescere nella fede, non abbiamo che un modo: lasciarci fare, lasciare che la Parola illumini la nostra intelligenza. Contatti, Vangelo del Giorno Animo, discepoli, Dio vi chiama ad essere trasparenza del Risorto. L’amore di Dio è incondizionato: senza condizioni, senza premi, senza meriti. Pubblicazioni Lasciati amare. ». Con tutto ciò che sei, con tutto ciò che puoi.Se ti scopri amato puoi davvero amare Dio. Ama con tutto, dice la preghiera. Il biblista don Fabio Rosini commenta il Vangelo di domenica 25 Ottobre 2020, da Radio Vaticana (per il file audio) e dalle pagine di Famiglia Cristiana. Il più grande comandamento | Il Vangelo di oggi 25 ottobre 2020 – meteoweek.com LITURGIA DELLA PAROLA – Domenica 25 Ottobre 2020. Vangelo Ambrosiano della Domenica Un must della predicazione degli ultimi decenni – non del tutto sbagliato, anzi talvolta opportuno – verte proprio sulla frase di Gesù, presa a sua volta dal Libro del Levitico: «Amerai il tuo prossimo come te stesso»; e vien fatta un’equazione: il Signore ci dice di amare il prossimo come amiamo noi stessi, e quindi se uno non ama sé stesso finisce che non ama neanche gli altri; ergo: bisogna prima imparare ad amare sé stessi! L’insospettabile e l’inattesa presenza che ti chiede di entrare in relazione con te.Gesù non aggiunge nulla di nuovo: il primo e il secondo comandamento sono già scritti nella Bibbia. Qual è la cosa che decide tutto? Siamo chiamati ad amare nella concretezza di ciò che siamo, non di ciò che vorremmo essere.Amare Dio con tutta l’anima: meglio sarebbe tradurre “con tutta la vita” senza schizofrenie, trovando Dio in ogni attività, in ogni esperienza, anche all’apparenza lontana, anche dolorosa.Il cristiano è colui che fa unità nel proprio cuore, che fa il monaco, l’unificatore, che trova una ragione che tiene legate tutte le cose.Quanto è triste vedere dei cristiani che tirano Dio fuori dal cassetto solo quando serve!Amare Dio con tutta la mente: con intelligenza, studiando, approfondendo le nostre ragioni. Fai clic qui per condividere su Twitter (Si apre in una nuova finestra), Fai clic per condividere su Facebook (Si apre in una nuova finestra), Fai clic qui per stampare (Si apre in una nuova finestra), Fai clic qui per condividere su LinkedIn (Si apre in una nuova finestra), Fai clic qui per condividere su Reddit (Si apre in una nuova finestra), Fai clic qui per condividere su Tumblr (Si apre in una nuova finestra), Fai clic qui per condividere su Pinterest (Si apre in una nuova finestra), Fai clic qui per condividere su Pocket (Si apre in una nuova finestra), Fai clic per condividere su Telegram (Si apre in una nuova finestra), Fai clic per condividere su WhatsApp (Si apre in una nuova finestra), Clicca per condividere su Skype (Si apre in una nuova finestra), Fai clic qui per inviare l'articolo via mail ad un amico (Si apre in una nuova finestra), Cristiana Dobner Commento XXX Domenica del Tempo Ordinario, don Giampaolo Centofanti Commento XXX Domenica del Tempo Ordinario, Carlo De Marchi “Prendersi cura delle povertà vicine”, #PANEQUOTIDIANO, «FATELE FRUTTARE FINO AL MIO RITORNO», DAI «DISCORSI» DI SANT’AGOSTINO,”IL CUORE DEL GIUSTO ESULTERÀ NEL SIGNORE”, XXX Domenica del Tempo Ordinario (Anno A), https://incammino1home.files.wordpress.com/2020/11/lectio-xxxiii-dom.-tempo-ord.-a-2020.mp3, https://incammino1home.files.wordpress.com/2020/11/commento33dtoa2020-1.mp3, II Domenica di Pasqua o della Divina Misericordia, XXI Domenica del Tempo Ordinario (Anno A), XXII Domenica del Tempo Ordinario (Anno A), XXIII Domenica del Tempo Ordinario (Anno A), XXIV Domenica del Tempo Ordinario (Anno A), XXIX Domenica del Tempo Ordinario (Anno A), XXV Domenica del Tempo Ordinario (Anno A), XXVI Domenica del Tempo Ordinario (Anno A), XXVII Domenica del Tempo Ordinario (Anno A), XXVIII Domenica del Tempo Ordinario (Anno A), XXXI Domenica del Tempo Ordinario (Anno A), XXXII Domenica del Tempo Ordinario (Anno A), XXXIII Domenica del Tempo Ordinario (Anno A), XXXIV Domenica del Tempo Ordinario (Anno A) - Cristo Re. «Qual è il grande comandamento? don Fabio Rosini – Commento al Vangelo di domenica 25 Ottobre 2020, Il messaggio di saluto di Mons. Il commento al Vangelo di domenica 25 Ottobre 2020 – Anno A, a cura di Paolo Curtaz. Ci dispiace, il tuo blog non consente di condividere articoli tramite e-mail. Sta nel fatto che le due parole fanno insieme una sola parola, l’unico comandamento. Ed ecco, io mando su di voi colui che il Padre mio ha promesso». Succede così da duemila anni: quel burlone di Dio sveglia i nostri cuori attraverso le parole infuocate di quei suonati di suoi discepoli. ), li ha prima redarguiti, poi stupiti e scaldati con la sua catechesi e la sua capacità di leggere gli eventi fino in fondo. Solo con la fede possiamo sperimentare la concretezza della tenerezza di Dio. Del fatto che Gesù, vero Dio, vero uomo, abbia voluto annunciare il volto di Dio fino alla fine, fino al dono totale di sé, fino al paradosso della croce. Cinquant’anni fa era urgente sottolineare questo aspetto, perché ci dovevamo liberare da un amore che sapeva solo di obbligo impersonale, ma era l’inizio di un’ulteriore misticazione: amare sé stessi, accettare sé stessi, non è difcile: è impossibile! Verifica dell'e-mail non riuscita. Fine del viaggio, fine della depressione, imbecilli – si dicono – imbecilli che siamo! Don Fabio Rosini, direttore del Servizio per le Vocazioni della Diocesi di Roma, commenta il Vangelo della XXX Domenica del Tempo ordinario. Amerai l’uomo… è simile ad amerai Dio!Il prossimo è simile a Dio. Lettura del Vangelo secondo Luca 24, 44-49a. Appuntamenti | Commento al Vangelo di Domenica 01 Novembre 2020. Giovanni D’Ercole, Scarica l’autocertificazione per andare a Messa, Scarica la nuova edizione del Messale Romano 2020, La Buona Novella – Avvento/Natale Ciclo A, B, C, Papa Francesco – Omelia e Angelus del 15 Novembre 2020 –…, Papa Francesco – Udienza Generale del 11 Novembre 2020 – testo,…, Papa Francesco – Angelus del 8 Novembre 2020 – Il testo,…, Omelia di Papa Francesco durante la Santa Messa in suffragio dei…, Papa Francesco – Udienza Generale del 4 Novembre 2020 – testo,…, Qui tutti i commenti al Vangelo della domenica di don Fabio Rosini, p. Giovanni Nicoli – Commento al Vangelo del 22 Ottobre 2020, Commento al Vangelo di domenica 25 Ottobre 2020 – p. Ermes Ronchi, d. Giampaolo Centofanti – Commento al Vangelo del 22 Novembre 2020, Alberto Maggi – Commento al Vangelo di domenica 22 Novembre 2020, Commento al Vangelo di domenica 22 Novembre 2020 – Comunità Kairos, p. Enzo Fortunato – Commento al Vangelo del 18 Novembre 2020. Per informazioni, organizzazione conferenze e presentazioni. 21 Ottobre 2020; La Parola affidataci. Questa è la rivoluzione di Gesù.Il prossimo ha il volto, la voce e il cuore simili a Dio.Il volto dell’altro è da leggere come un libro sacro.Il prossimo ha volto e voce e cuore simili a Dio, è terra sacra davanti alla quale togliersi i calzari, come Mosè al Roveto ardente.Per Gesù non ci può essere un amore verso Dio che non si traduca in amore concreto verso il prossimo.Ma quale difficoltà arrivare ad amare Dio in questo modo, si dirà!Attenzione: il comandamento è «Tu amerai in questo modo» e non «ama ora in questo modo».Il verbo dell’amore è coniugato al futuro; l’imperativo può fare tanto del male nelle relazioni di amore.L’amore richiede un lungo apprendistato: tu arriverai ad amare compiendo pian piano questo amore nel lento e faticoso esercizio dell’amore quotidiano.L’erba per crescere necessita di molto tempo, se tirata si strappa…La bella notizia di questa Domenica? La Parola letta con passione e intelligenza, non come turisti della cultura, ma come mendicanti che elemosinano senso e tenerezza, ha spalancato il cuore alla fede di tanti di noi. Tornano indietro, di corsa, Gerusalemme li aspetta, il loro cuore è in tumulto. Forse è successo anche a te, amico che leggi: Gesù risorto è arrivato al tuo cuore quando un altro te ne ha parlato, mettendosi in gioco, aprendoti il cuore. Il Signore Gesù disse: «Sono queste le parole che io vi dissi quando ero ancora con voi: bisogna che si compiano tutte le cose scritte su di me nella legge di Mosè, nei Profeti e nei Salmi». Eppure dirà che il suo è un comando nuovo.Dove sta la novità? XXX Domenica del Tempo Ordinario (Anno A) (25/10/2020). S. Miniato; S. Gaudenzio 30.a del Tempo Ordinario (Anno A) Ti amo, Signore, mia forza Es 22,20-26; Sal 17; 1Ts 1,5c-10; Mt 22,34-40 Podcast Fede, fratello, fede. Che Gesù è risorto, vivo tra i vivi, perennemente presente nello sguardo della sua comunità. Qual è la cosa importante da fare? In quel tempo. Quello che ti si fa accanto, quello che incontri, quello che ti sorprende dall’esterno, e che non ti saresti mai atteso. Questa è la Chiesa, il sogno di Dio, discepoli consapevoli dei propri limiti che annunciano il Regno e lo vivono nella loro concretezza. Allora il nostro amore diventa una risposta.La risposta. Riprova. La distrazione su questa priorità è un’opera del maligno, che non ha bisogno di farci fare il male, perché a lui basta distoglierci dal bene, tenerci impegnati nel secondario, incastrarci nell’ingorgo delle cose che non sono cattive, ma semplicemente non sono amore. Indirizzo del vecchio Blog https://antoniobortoloso.blogspot.com/. Diversa dalla piccola immagine di chiesina che portiamo nel cuore, solo Dio è capace di renderci credibili perché veri. Dio ci rende capaci di diventare discepoli, col cuore colmo di tenerezza e di gioia, con la consapevolezza che i nostri pur evidenti limiti non arrestano l’annuncio che fluisce e ci travolge.

commento vangelo domenica 25 ottobre 2020

Astragalo Osso Piede, Filetto Di Maiale In Padella, Tin Box Adrenalyn 2020 21, Vi Piace Il Nome Anna, Caricate Di Ossigeno E Buttate In Acqua, 21 Gennaio Giornata Degli Abbracci,