Al tempo divampava la polemica scientifica sull’ovulazione femminile. L’8 Maggio 1945, i nazisti firmavano la resa. In quest’ultimo caso, il protocollo della prigione giustifica la decisione con il fatto che non ci si poteva aspettare da quelle donne una discendenza in qualche maniera ‘utile’ al popolo tedesco. Le donne restarono in  attesa del processo per lunghi mesi. A Flensburgo hanno riparato gli ultimi superstiti delle gerarchie naziste. Al dottor Stieve non sembrò mai eticamente riprovevole usare per scopi scientifici i cadaveri delle donne giustiziate. Solo in due casi, per la trentaquattrenne Hilde Coppi e per la diciannovenne Liane Berkowitz, due esponenti dell’ ‘Orchestra rossa’, andò così. Abbiamo appena iniziato, su questa pagina web, a discutere sul futuro di scienza, cultura, istituzioni, società, alla luce dell’attuale emergenza sanitaria. Si stima che nei dodici anni del regime hitleriano siano stati giustiziati 16.750 civili e altrettanti  militari. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie. Dresda è praticamente polverizzata. E talmente sottomesso all’occupazione alleata (franco-anglo-americana ad Ovest, sovietica ad Est), che non fu facile percepirlo immediatamente come la conquista della libertà, la fine dell’incubo. La decapitazione era considerata un atto estremo di umiliazione e disonore, riservato perciò soprattutto alle donne. Stieve non fu considerato dai suoi allievi e successori un fanatico nazista, piuttosto un fanatico della scienza. Come Karl Dönitz, il successore di Hitler alla guida del Reich, che pur avendo ricevuto dal führer l’ordine di proseguire la guerra fino alla sconfitta totale, si è ormai reso conto dell’inutilità di ulteriori combattimenti. Stieve voleva invece dimostrare come esistano delle ovulazioni imprevedibili, dette ‘paracicliche’, constatate nelle donne sottoposte a stress emotivi particolari ed a situazioni drammatiche: ad esempio quando veniva loro notificata la morte del marito in guerra. Gli ultimi esponenti della Germania sconfitta sono ormai prigionieri di guerra: diversi destini li attendono. Alcuni rapporti, dichiarò ancora, furono redatti dai secondini su ordine di altro personale sanitario, senza un suo personale intervento. Stieve ebbe insomma una carriera scientifica luminosa e coerente: interessato da subito alla biologia della riproduzione umana, sin dal 1913 aveva condotto ricerche servendosi soprattutto di animali o del  corpo di donne morte accidentalmente. Ci sono voluti quarant’anni, fino alla metà degli Ottanta, prima che il Presidente della Repubblica federale Richard von Weizsäcker dichiarasse apertamente l’8 maggio un giorno non di sconfitta ma di liberazione. A partire dal 1938, Stieve cominciò a studiare gli effetti sugli organi e sulle funzioni riproduttive della prigionia su donne recluse come nemiche dello stato nazista, alle quali, dopo un lungo periodo di carcere duro, veniva improvvisamente annunciata la condanna alla decapitazione. Poiché i registri  della prigione e dell’Istituto erano andati distrutti nei bombardamenti, subito dopo la guerra, su sollecitazione dell’autorità sovietica, Stieve compilò sulla base dei suoi appunti di lavoro una lista con i nomi di 182 donne di cui aveva svolto l’autopsia, lista che è stata poi corretta ed integrata da altre fonti: dietro ogni nome di quelle donne, di età compresa tra i 18 e i 68 anni, c’è una vita che andrebbe raccontata almeno per ripristinarne la dignità umana. Le cavie del nazismo ora sepolte a Berlino, «Corriere della sera», 19 maggio 1945,  https://www.corriere.it/esteri/19_maggio_13/elise-vera-altre-cavie-nazismoora-sepolte-berlino-1faf8b88-75ad-11e9-ab5b-6e5ae3374c33.shtml?refresh_ce-cp, https://www.charite.de/service/pressemitteilung/artikel/detail/symposium_zur_forschung_des_berliner_anatomischen_instituts_waehrend_des_nationalsozialismus/, https://www.gedenkstaette-ploetzensee.de/, https://www.ibs.it/eterna-primavera-libertas-schulze-boysen-libro-nicola-montenz/e/9788877687371?inventoryId=132430811, https://www.ibs.it/antigone-di-berlino-libro-rolf-hochhuth/e/9788862260138?inventoryId=47577950, https://www.corriere.it/esteri/19_maggio_13/elise-vera-altre-cavie-nazismoora-sepolte-berlino-1faf8b88-75ad-11e9-ab5b-6e5ae3374c33.shtml?refresh_ce-cp. Friedeburg la mattina dell’8 vola a Berlino insieme al feldmaresciallo Wilhelm Keitel e al generale della Luftwaffe Hans-Jürgen Stumpff. A lezione non si presentava col camice bianco, come allora era usuale, ma avvolto in un lungo mantello di seta nera lucida. Su Berlino, l’Armata Rossa, dopo aver circondato la città il 20 aprile, ha riversato una quantità di esplosivo superiore a quella usata in tutti i bombardamenti anglo-americani; nella capitale tedesca i nazisti hanno tentato un’ultima, disperata resistenza, reclutando nell’esercito anche i bambini e giustiziando chiunque si rifiutasse di imbracciare le armi; ma le forze sovietiche erano dieci volte superiori; ormai sconfitto, Adolf Hitler si è suicidato il 30 aprile; il 2 maggio sono cessati i combattimenti in città. Si profuse tuttavia in una serie di negazioni. Manca solo il sigillo sovietico. Stieve, secondo le testimonianze, magnificava davanti ai suoi studenti non solo la quantità inusuale di ‘materiale’, un vero e proprio tesoro per il ricercatore, ma anche la sua eccezionale ‘freschezza’: i corpi, infatti, potevano essere studiati pochissimo tempo dopo la morte, quindi prima che entrassero in gioco fattori che avrebbero compromesso gli organi e i tessuti. [youtube https://www.youtube.com/watch?v=mXWNm1EmasM?ecver=1]. Un Paese distrutto. Perciò vogliamo celebrare questa data con un contributo storico che ci ricordi l’importanza di una formazione umanistica per le scienze biomediche, almeno perché i pazienti e i morti, anche di questa pandemia, non restino solo ‘numeri’ e ‘casi clinici’. Stieve si dichiarò più volte soddisfatto di disporre finalmente di sufficiente ‘materiale’ per le sue ricerche, che era costituito non solo dai cadaveri, ma anche dagli inquietanti diari delle vigilanti presso il carcere femminile di Berlino, le quali registravano meticolosamente il calendario del ciclo mestruale delle donne condannate, le sue variazioni, la sua assenza. Stieve dette dunque certamente un contributo innovatore alla medicina psicosomatica. Il generale nazista rifiutava di firmare la resa puntando il dito contro i russi ed affermando la necessità dei tedeschi di continuare a combattere per evitare alla popolazione tedesca di subire atrocità da parte dei sovietici. Parte di essi furono giustiziati al Plötzensee, strangolati con corde di metallo appese a ganci da macelleria, per prolungarne l'agonia che fu filmata per mostrarla al 'Führer'. La fine degli ultimi protagonisti della Germania sconfitta. Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. Non aveva mai messo piede in un campo di sterminio, dove altri suoi illustri colleghi avevano tratto ‘materiale’ per le loro ricerche antropologiche e mediche. Per Friedeburg, il firmatario delle tre capitolazioni, le cose vanno diversamente. Stieve ci tenne ad informare che veniva avvisato dell’arrivo imminente di nuovo ‘materiale’ solo pochi giorni prima dell’esecuzione; i corpi gli venivano consegnati con gli atti processuali e della prigionia. Andreas Winkelmann-Udo Schage, Hermann Stieve's Clinical-Anatomical Research on Executed Women During the "Third Reich", Clinical Anatomy 22:163–171 (2009), Sabine Hildebrandt, Anatomy in the Third Reich: An Outline, Part 2. Il nostro dovere, storico ed etico, consiste invece nel cercare ancora e richiamare alla memoria i loro nomi, i loro volti, le loro vite. Si è già fatto un’idea di cosa lo aspetta, sa di essere troppo compromesso con il regime nazista. Per cui, mentre negli Stati Uniti e in Europa l'8 maggio viene considerato il 'Giorno della vittoria in Europa', in Russia a causa del fuso orario di Mosca la vittoria sulla Germania viene celebrata ogni 9 maggio. Con la resa Ai militari, di converso, spettava la fucilazione. Una bandiera rossa sventola sul Reichstag. SEGUI TUTTE LE NEWS SU BERLINO, SEGUI BERLINO MAGAZINE SU FACEBOOK, Foto copertina: © Bundesarchiv, B 145 Bild-P054320 / Weinrother, Carl / CC-BY-SA 3.0. Da qui nasce un grande senso di rivincita che ha come apice la parata della Giornata della Vittoria. Dal 1965 la Russia celebra questa ricorrenza con la parata del Giorno della Vittoria. All’alba dell’8 maggio 1945, la Germania è un cumulo di macerie. Non si iscrisse mai al partito, ma non vi si oppose, né protestò contro le epurazioni dei suoi numerosi colleghi di origine ebraica. La pena capitale fu comminata dal regime a piene mani e per i crimini più disparati: alto tradimento, sabotaggio, disfattismo, mercato nero, spionaggio, reati di opinione. Il primo, riconosciuto colpevole di crimini di guerra, sconterà 10 anni di carcere; morirà nel 1980. Fu scattata in Austria, il 5 maggio 1945, ritrae due soldati americani fotografati all'atto della cattura e resa di due piccoli soldati tedeschi, due bambini. Il generale Eisenhower non cedette, anche perché in quei giorni iniziavano già a manifestarsi i primi segni della Guerra Fredda. Libertas apparteneva ad una ricca e nota famiglia berlinese: il marito, Harro Schulze-Boysen, ufficiale dell’esercito, era stato giustiziato mesi prima per alto tradimento. In Russia la seconda guerra mondiale viene ricordata anche come la grande guerra patriottica che costò ai sovietici più di ventotto milioni di perdite umane. Fulcro dei festeggiamenti è, infatti, la parata militare, che ripete la coreografia della Parata della Vittoria a Mosca del 24 giugno 1945. Per fortuna fu subito allestita una seconda firma del trattato di resa, cosa che fu ben accetta dall’Urss che fu così in grado di preparare a puntino la macchina della propaganda. Su cui bisogna, credo, ancora interrogarsi. 8 maggio 2020, 75 anni dalla liberazione dal Nazionalsocialismo. Finisce così il regime nazista. 8 maggio 1945 è la data ufficiale della fine della seconda guerra mondiale in Europa L'8 maggio è una data molto importante per l'Europa. Il ‘materiale’ di Stieve era costituito da donne in età feconda, tra i 19 e i 43 anni, di diversa nazionalità, ma in maggioranza tedesche, condannate a morte, dopo sommari processi, per aver fatto parte di gruppi politici anti-nazisti. La resa delle truppe tedesche fu firmata il 4 e il 5 Maggio ma la guerra terminò ufficialmente a mezzanotte dell' 8 maggio 1945. Altre sofferenze. Ma non c’è nessuna festa nazionale in Germania a ricordare quella data: per festeggiare si aspetta il 3 ottobre, Tag der deutschen Einheit, giorno della riunificazione, avvenuta 45 anni dopo. Band II: Fachbereiche und Fakultäten, Stuttgart 2005. https://elibrary.steiner-verlag.de/book/99.105010/9783515112314, Nicola Montenz, L’eterna primavera. Cinque delle donne nella lista quando furono imprigionate erano in stato di gravidanza. Dopo cinque anni, otto mesi e 50 milioni di morti, la guerra in Europa è finita. Anche il resoconto scientifico ha annullato quegli esseri umani ridotti, contro la loro volontà, ad oggetto di ricerca. Durante la guerra, l’Istituto di Anatomia di Berlino ricevette all’incirca 200 cadaveri femminili, provenienti quasi esclusivamente dalla prigione del Plötzensee. In questi giorni, ci siamo quasi abituati ai numeri che significano contagiati, malati, morti, sepolture senza funerali. Le lezioni di Anatomia erano tenute a Berlino dal professore ordinario Hermann Stieve, direttore dell’Istituto sin dal 1935. Il primo bambino, che si chiama come il padre, Hans Coppi, anche lui giustiziato, affidato ai nonni, sopravvisse e per tutta la vita ha lavorato e lavora attivamente al mantenimento della memoria dei resistenti tedeschi. Solo il 3 ottobre 1990, con il crollo dell’Urss, il Paese ritroverà la propria unità. Mentre in Germania Est l’8 maggio è stato dichiarato “Giorno della liberazione del popolo tedesco” a partire dal 1950, in funzione soprattutto celebrativa del ruolo dell’Armata Rossa nella caduta del nazismo, più lento è stato il riconoscimento del valore di questa data ad Ovest. Ai tempi dell’Urss questo giorno era festa nazionale in tutti i Paesi del blocco sovietico. Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. A Flensburgo hanno riparato gli ultimi superstiti delle gerarchie naziste. Il 25 maggio è il 145º giorno del calendario gregoriano (il 146º negli anni bisestili). Der Tag des Jahrhunderts – il giorno del secolo: così è definita la data in cui i tedeschi firmarono la resa, l’8 maggio 1945. Il 9 Maggio 1945 terminava, così, anche per l’Unione Sovietica la seconda guerra mondiale. Hermann Stieve, nato nel 1886, diresse l’ Istituto di anatomia di Berlino  sino alla morte per ictus nel 1952. La resa però non venne subito resa pubblica perché i Sovietici affermavano che il loro delegato non era stato autorizzato a sottoscrivere alcun documento. Nonostante le proteste del gerarca tedesco questi firmò la resa alle 2 e 20 di notte dell’8 maggio 1945. O come l’ammiraglio Hans-Georg von Friedeburg, che da Dönitz ha ricevuto l’ordine di firmare la resa con gli alleati, e il cui nome è presente in calce alle tre capitolazioni siglate tra il 4 e l’8 maggio. La sua specialità fu l’anatomia ginecologica. I dieci Istituti di Anatomia del Reich ricevettero circa 3500 corpi di persone giustiziate per potersene servire didatticamente e scientificamente. Libertas Schulze-Boysen e l’«Orchestra rossa», Milano, Archinto, 2019 https://www.ibs.it/eterna-primavera-libertas-schulze-boysen-libro-nicola-montenz/e/9788877687371?inventoryId=132430811, Sotera Fornaro, Le ultime ore. Testimonianze sui condannati a morte del nazismo, «Snodi, pubblici e privati nella storia contemporanea», 6: 123-133 (2010), Rolf Hochhuth, L’Antigone di Berlino, a cura di Sotera Fornaro, Pistoia, viadelvento, 2008 https://www.ibs.it/antigone-di-berlino-libro-rolf-hochhuth/e/9788862260138?inventoryId=47577950, Paolo Valentino, Elise, Véra e le altre. Negli anni Venti aveva cominciato ad indagare l’influenza degli stress nervosi sulla fecondità maschile, usando per le sue ricerche i cadaveri dei condannati a morte per crimini comuni o politici. Tuttavia inviava alle famiglie le fatture per esigere il pagamento dei costi dell’esecuzione e dello ‘smaltimento’ dei cadaveri. Solo 500 tra loro sono stati sinora identificati. A sua difesa,  Stieve appose il rifiuto del ‘materiale’in un’occasione specifica,  quando cioè il tribunale gli propose di esaminare i corpi dei militari che avevano attentato ad Hitler, fallendo, il 20 luglio del 1944. Quando i soldati britannici lo stanno per prelevare da Flensburgo, chiede di poter controllare se ha scordato qualcosa in lavanderia. Più di 70 anni fa, nella notte tra l’8 e il 9 Maggio 1945, il generale Alfred Jodl firmava la resa incondizionata della Germania. Per molti tedeschi, l’inizio di nuove sofferenze: i problemi della ricostruzione di intere città rase al suolo dai bombardamenti, l’occupazione, la divisione di un Paese che, già simbolo degli orrori della Seconda Guerra Mondiale, sarebbe presto diventato l’emblema della Guerra Fredda. Con Putin la Giornata della Vittoria ha acquisito sempre maggior importanza fino a diventare il fulcro di un nuovo orgoglio nazionale. Dopo un’attesa durata un intero pomeriggio per problemi nella traduzione del trattato tra l’Inglese e il Russo, ai tre tedeschi viene presentato il testo da firmare. Probabilmente poco impressionati dalla ferocia del regime dopo essere stati, ad esempio, a Stalingrado, quegli studenti di medicina non posero domande, ma sapevano perché  tanti corpi giacessero nei theatra anatomici e perché si presentassero così mutilati. Le recenti ricerche di storia della medicina hanno chiarito che quel ‘materiale’ fu costituito dai cadaveri di coloro che erano stati condannati a morte dai tribunali nazisti. Nello studiare i cadaveri di persone condannate a morte, Stieve dichiarò di aver solo seguito una prassi in uso nella scienza anatomica sin dal XVI secolo. Le altre tre donne incinte, Charlotte Jünemann, 33 anni, Luciette Tassin, 20 anni, Elfriede Henkel, 41 anni, furono giustiziate nonostante il loro stato. Udo Schagen, Die Forschung an menschlichen Organen nach „plötzlichem Tod“ und der Anatom Hermann Stieve (1886-1952), in: Die Berliner Universität in der NS-Zeit. Alle condannate era permesso di scrivere delle lettere di addio, che venivano recapitate ai familiari e perciò si sono conservate. Le “tre capitolazioni”. Basta questo per intuire quanto complesso sia stato il dopoguerra tedesco. Il territorio tedesco è occupato dalle truppe alleate. Stumpff sarà rilasciato già nel 1947 e morirà nel 1968. Nelle sue risposte, il dottore adottò un tono neutrale, senza ombra di rimpianti o sensi di colpa. Gli anni dal 1933 al 1945 rappresentano nei territori del Reich  un periodo molto prolifico dal punto di vista scientifico-medico: sulle riviste di lingua tedesca  furono pubblicati 7.460 articoli su argomenti anatomici, istologici, biologici, grazie all’estrema disponibilità di ‘materiale’ che costituiva l’oggetto di quegli studi. Nonostante le proteste del gerarca tedesco questi firmò la resa alle 2 e 20 di notte dell’8 maggio 1945. Non ci sono d’aiuto gli articoli di Stieve, che non usa i nomi propri del ‘materiale’ di cui si è servito, ma sigle. La mezzanotte è passata da 16 minuti, ma il documento sarà retrodatato all’8 maggio. Eadem, The women on Stieve's list: Victims of national socialism whose bodies were used for anatomical research, Clinical Anatomy 26:3–21 (2013). Dönitz, Stumpff e Keitel saranno processati a Norimberga. Mentre a Parigi, New York e Londra si festeggia, per le strade della Germania, in mezzo ai cadaveri, dieci milioni di persone sono in cammino: verso casa, in fuga dall’Armata Rossa o dal proprio passato. Solo da una ventina d’anni sono venuti alla luce documenti e testimonianze sulle attività, durante gli oscuri anni del regime hitleriano, degli Istituti universitari di anatomia ed istologia tedeschi e dei territori occupati dai nazisti. Invero il tribunale prescrisse  il segreto sulla data dell’esecuzione e non dava possibilità ai familiari di avanzare formale richiesta di restituzione dei corpi. Subito dopo, Friedeburg è partito alla volta di Reims, Francia, base delle truppe statunitensi. Ci sono voluti quarant’anni, fino alla metà degli Ottanta, prima che il Presidente della Repubblica federale Richard von Weizsäcker dichiarasse apertamente l’8 maggio un giorno non di sconfitta ma di liberazione. Friedeburg la mattina dell’8 vola a Berlino insieme al feldmaresciallo, Clicca per condividere su Twitter (Si apre in una nuova finestra), Condividi su Facebook (Si apre in una nuova finestra), Clicca per condividere su Google+ (Si apre in una nuova finestra). Per i tedeschi, soprattutto quelli dell’Est, comincia un’altra epoca travagliata: il Paese resterà terra di occupazione per francesi, inglesi, americani e sovietici per altri 4 anni, fino alla nascita delle due Germanie; spietate vendette saranno attuate dai soldati dell’Armata Rossa: due milioni le donne stuprate; milioni di persone fuggiranno verso Ovest; Berlino diventerà il simbolo della Guerra Fredda tra Usa e Urss, prima con il blocco imposto dai sovietici tra il ’48 e il ’49, che porterà il mondo sull’orlo di una nuova guerra, poi con il Muro, eretto nel ‘61. Alla fine degli anni ’80 del secolo scorso e soltanto allora, dopo un lunghissimo silenzio,  alcuni testimoni hanno ricordato l’abbondanza di cadaveri di cui disponeva l’ Istituto di Anatomia di Berlino durante la guerra, cadaveri di uomini e donne giovani, sani. Keitel, dichiarato responsabile di crimini contro l’umanità, sarà condannato a morte e impiccato il 16 ottobre 1946. Hermann Stieve, nei suoi articoli, registra le conseguenze sulla struttura dell’utero o delle ovaie durante la condizione di prigionia; ma non descrive nessun’altra evidente prova di tortura fisica o debilitazione visibile sui cadaveri, perché ne tace consapevolmente. Le sue conclusioni sulle conseguenze fisiche degli stress nervosi subiti dalle donne, si basavano sui fascicoli forniti spontaneamente dai medici delle prigioni. Ferie secolare : La seconda guerra mondiale terminò in Europa il 2 Maggio 1945. Dal disfacimento del blocco sovietico fino all’avvento di Vladimir Putin questa festa era caduta in disgrazia, i festeggiamenti erano molto modesti e di poca rilevanza. Come, Friedeburg, a bombardamenti ancora in corso, è andato prima di tutto dal, Manca solo il sigillo sovietico. Dopo la guerra, nessuna commissione di inchiesta dimostrò una sua correità con i nazisti. Pasta, fagioli e cozze, paccheri cozze, cacio e pepe e tanto altro: che buona... Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Nel 1944, dopo due anni di estenuante prigionia, fu giustiziata ad esempio Libertas Schulze-Boysen, 29 anni, che nella sua ultima lettera chiede alla madre di seppellirla in un ‘luogo bello, al sole, nella natura’, possibilmente nella tenuta di campagna della sua famiglia, a Liebenberg. Gli uomini, invece, furono per lo più impiccati. Giorni al prossimo 7 Maggio Se il 7 Maggio 1945 è il tuo compleanno, hai 75 anni, 5 mesi, 8 giorni e celebrerai il prossimo compleanno fra 6 mesi, 22 giorni. La mossa, naturalmente, più che dettata dal desiderio di proteggere il popolo era mossa dalla possibilità di riabilitare il suo nome e il nome di tutti quelli implicati nei crimini nazisti. Lo trovano steso a terra: ha appena ingerito una capsula di cianuro. Dopo decenni di oblìo ed anche di diffamazione, gli eroi di quel gruppo sono oggi ricordati nel Museo della resistenza tedesca a Berlino (Gedenkstätte Deutscher Widerstand). Solo nel 2016, Andrea Winkelmann, direttore dell'istituto di Anatomia della Medizinischen Hochschule Brandenburg, ha scoperto e studiato circa 300 preparati microscopici conservati nel lascito di Stieve, provenienti per lo più dalle vittime del Plötzensee, simbolicamente sepolti con un rito interreligioso nel maggio 2019. Bundesarchiv, B 145 Bild-P054320 / Weinrother, Carl / CC-BY-SA 3.0. I campi obbligatori sono contrassegnati *. 8 maggio 2020, 75 anni dalla liberazione dal Nazionalsocialismo. Questa fu istituita ufficialmente solo dal 1965; la festa commemora la data della firma della capitolazione tedesca. Gli mancava però materiale comparativo femminile, perché durante la Repubblica di Weimar le donne non subirono quasi mai condanne a morte. La figlia di Liane Berkowitz, Irina, scomparve misteriosamente dall’ospedale in cui era stata portata. Devi aver fatto il login per inviare un commento. Inutilmente si è tentato di ricondurre quelle sigle ai nomi della sua stessa lista. Un’altra firma, un’altra resa senza condizioni: stavolta di tutta la Wehrmacht. Alla maggior parte di loro mancava la testa. Il “governo di Flensburgo” ha ormai assolto i compiti per i quali ne era stata permessa l’esistenza: resta in piedi fino al 23 maggio, quando un’unità britannica raggiunge la scuola della marina, sede del governo, per prenderne possesso. Tutti gli articoli che appaiono su Berlino Magazine (ex Berlino Cacio e Pepe) sono CC BY-SA 4.0, ovvero possono essere copiati e redistribuiti in ogni media, supporto e formato, anche modificati e a scopi commerciali a patto di citare autore e Berlino Magazine come piattaforma d'origine. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy. Stieve aveva in quel tempo un’assistente, la dottoressa Charlotte Pommer, la quale riconobbe il cadavere di Libertas, tolse il camice e rifiutò di continuare l’autopsia. I festeggiamenti seguono un copione che si ripete immutato negli anni. Consiglio a tale proposito la lettura di “Memorie di un’interprete di guerra” di Elena Rževskaja. Offerte di lavoro a Berlino e in Germania, https://berlinomagazine.com/wp-content/uploads/2017/05/Giorno-della-Vittoria.jpg, https://berlinomagazine.com/wp-content/uploads/2019/12/berlino_magazine_2019.png, 8-9 Maggio, la storia della resa dei tedeschi agli Alleati. Si vociferava che non fosse un convinto nazista. 182 di quei nomi indicano le donne decapitate a Berlino nel carcere del Plötzensee: dal patibolo, i loro corpi furono direttamente portati con un ‘trasporto speciale’ all’ Istituto di Anatomia, presso l’ospedale centrale della città, la Charité. Abbiamo appena iniziato, su questa pagina web, a discutere sul futuro di scienza, cultura, istituzioni, società, alla luce dell’attuale emergenza sanitaria. Non tenne mai lezione sui discutibili criteri di ‘purezza’ anatomica della razza ariana, ma non li confutò nemmeno. La lista coincide in quasi tutti i casi con quella delle donne decapitate al Plötzensee. Gli viene concesso. Quel ‘materiale’ gli fu messo invece a disposizione dal Reich nazista a partire dal 1938. Non certo perché fino ad allora si guardasse con nostalgia al nazismo, ma perché la fine della guerra aveva lasciato un Paese talmente distrutto non solo economicamente ma anche politicamente e culturalmente. Friedeburg, a bombardamenti ancora in corso, è andato prima di tutto dal generale inglese Montgomery, che ha stabilito il suo quartier generale a Lüneburg, a sud-est di Amburgo, e che alle 18.30 del 4 maggio legge ai microfoni della BBC la resa senza condizioni delle truppe tedesche in Germania Nord-Occidentale, Danimarca e Olanda, appena firmata dall’ammiraglio tedesco. A Colonia resta in piedi solo il Duomo. Questo sito può far uso di cookies di Terze Parti. Non aveva anzi mai incontrato nessuno dei condannati di cui aveva poi eseguito l’autopsia. Stieve – sappiamo -  entrava in aula con espressione corrucciata, frettolosamente alzava il braccio destro nel saluto nazista, come di malavoglia, quasi solo per attenersi alle regole. Durante la guerra, molti studenti erano soldati che avevano avuto la fortuna di essere allontanati dal fronte per frequentare l’Università, perché le truppe avevano un disperato bisogno di medici.

8 maggio 1945 che giorno era

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